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Forse non lo sai: terremoti e design

I terremoti sono, da sempre, compagni della vita del nostro Paese.

I tragici giorni di Amatrice mi riportano a ricordare il terremoto di Avezzano del 13 gennaio 1915.

In quel giorno morirono circa 30.000 persone di cui 10.000 nella sola Avezzano.

Nella nostra ricerca per scrivere il libro sulla società Antonio volpe ci siamo imbattuti in questo spaventoso evento in quanto uno dei proprietari della società friulana, GiovanBattista Volpe, decise di donare allo Stato Italiano il suo villino prefabbricato. .

Costruito per l’Expo di Milano del 1906, era stato fabbricato a Udine, trasportato a Milano e qui utilizzato come padiglione all’interno della Manifestazione ed era posizionato all’interno del Parco Sempione proprio di fronte al Padiglione dell’Arte Decorativa che andò distrutto per un incendio durante la manifestazione.

Dopo l’Expo fu smontato e riportato in provincia di Udine, vicino a Cividale, e per diversi anni fu usato come Chalet di montagna di famiglia.

Lo stato italiano accettò il dono, i giornali riportano la risposta del primo ministro Salandra, e per l’ennesima volta il piccolo padiglione fu smontato, inviato su un treno e rimontato ad Avezzano.

Fu il primo esempio di edilizia prefabbricata utilizzata per le Grandi Calamità.

Negli anni della ricostruzione, in cui vennero massicciamente utilizzati i prigionieri di guerra austriaci[1], fu utilizzato in varie maniere. Lo stato italiano ricompensò pochi giorni più tardi GiovanBattista Volpe con il titolo di Commendatore.

L’idea di avere una casa trasportabile fu dell’architetto Max Fabiani che nel 1904 espose i suoi progetti ad una fiera a Vienna. I rapporti tra Fabiani e la società Anonima Antonio Volpe sono ampiamente descritti nel libro Società Antonio Volpe.

Fabiani, architetto italiano-austriaco-sloveno, viene normalmente ricordato nel nostro Paese solo per la sua attività come urbanista negli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale. In realtà nei primi anni del Novecento era uno degli architetti più affermati a Vienna. Allievo prediletto di Otto Wagner, architetto per la corte di Francesco Ferdinando fino all'assassinio di Sarajevo, spaziò dalla progettazione di importanti edifici, di mobili (Portois & Fix e Antonio Volpe), a invenzioni brevettate e a scritti filosofici.

A lui e a GiovanBattista Volpe dobbiamo l'inizio dell'organizzazione degli aiuti alle persone colpite dai terremoti.

#design #terremoto #maxfabiani

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