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Legno curvato: andamenti di prezzo dei top sellers

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In previsione dell’uscita del volume sulla produzione della Antonio Volpe, vorrei fare una riflessione sulle variazioni di valore (compravendite) del dondolo modello n. 267 e dei prodotti in stile Thonet più ricercati nel mercato dell’antiquariato negli ultimi trent’anni.

Il grafico con l’andamento dei prezzi di vendita (aste e negozi) lo mette a confronto a due prodotti dei primi del Novecento, attribuiti al genio creativo di Josef Hoffmann; oggetti che all’inizio degli anni Ottanta erano tra i più ricercati e desiderati dal mercato antiquario del legno curvato a vapore.

Volutamente non sono stati presi in considerazione i prodotti classici Thonet ottocenteschi o quelli in stile secessione più comuni (le classiche Fledermaus della J.& J. Kohn).

Questi ultimi, infatti, hanno un posizionamento di mercato differente (valori decisamente inferiori), hanno registrato un raddoppio di prezzo sul mercato al momento dell’introduzione dell’Euro ed una progressiva diminuzione di prezzo a partire dalla crisi del 2007/2008. Diminuzione di valore che non è ancora terminata.

Il prezzo del dondolo n.267, che intorno al 1985 venne venduto per un valore superiore ai 35.000 €, crollò dopo l’uscita del volume “Bentwood and Metal Furniture” quando il pubblico apprese che il dondolo a “uovo” non era una produzione di Josef Hoffmann bensì della società Volpe di Udine.

Il suo prezzo sul mercato antiquario scese in brevissimo tempo ad un valore intorno ai 6.000 € e qui rimase per più di dieci anni senza risentire del cambio con la moneta unica.

La crisi del 2007-08, che ha avuto sugli oggetti comuni un crollo della domanda, non ha avuto gli stessi riscontri su questi tre prodotti confrontati nel grafico.

Se per la Morris armchair (il modello n. 670 denominato dal mercato antiquario anche come Sitzemachine) e per la sedia modello n. 371 della Jacob & Josef Kohn (denominata come SevenBalls) il mercato ha cercato una stabilizzazione del valore nel tempo, negli ultimi anni il prezzo del dondolo Volpe ha ripreso a salire e le ultime aste, così come le richieste nei maggiori negozi antiquari internazionali, lo hanno riportato ad una quotazione odierna attorno ai 21.000/23.000 €.

I motivi di questo aumento sono ancora una volta la rarità, la bellezza e l’unicità di questo prodotto.

Come si modificherà la sua quotazione con l’uscita del volume e della sua nuova attribuzione?

A mio avviso tutti i mobili della Volpe, già presenti nelle collezioni di alcuni importanti musei internazionali (per il dondolo n.267 ad esempio ricordiamo il Vitra a Basilea, il Leopold Museum di Vienna, le sale della Norwest collection a Minneapolis, il Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum a New York) subiranno un apprezzamento, sia nel mercato delle aste che nei negozi di antiquariato e design del XX secolo.

In specifico il dondolo n.267 verosimilmente si attesterà a valori superiori ai 25.000 €, con punte oltre i 30.000 €, ritrovando il posizionamento espresso negli anni antecedenti al 1987.

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